Chiostro

Guida con calcolatore · Processo civile

I termini dell'art. 171-ter c.p.c.: le tre memorie integrative a 40, 20 e 10 giorni dall'udienza

Aggiornato il Gratuito, senza registrazione

Le memorie integrative dell'art. 171-ter c.p.c. si depositano, a pena di decadenza, almeno 40, 20 e 10 giorni prima dell'udienza dell'art. 183: la prima per precisare o modificare domande, eccezioni e conclusioni, la seconda per replicare e indicare le prove, la terza per replicare alle eccezioni nuove e indicare la prova contraria. I termini si contano a ritroso dall'udienza, escludendo il giorno dell'udienza. Il calcolatore qui sotto è già impostato sulla prima memoria.

Che cosa dice l'art. 171-ter

Nel rito ordinario davanti al tribunale, dopo gli atti introduttivi, le parti hanno tre memorie, dette integrative, da depositare prima dell'udienza di prima comparizione e trattazione (art. 183 c.p.c.). Sono tutte «a pena di decadenza»: chi non deposita nel termine perde la facoltà di compiere quell'atto (art. 171-ter c.p.c.).

MemoriaTermineChe cosa si può fare
Primaalmeno 40 giorni prima dell'udienzaproporre le domande e le eccezioni che sono conseguenza della riconvenzionale o delle eccezioni del convenuto o del terzo; precisare o modificare domande, eccezioni e conclusioni già proposte; l'attore può chiedere di essere autorizzato a chiamare in causa un terzo, se l'esigenza è sorta dalle difese del convenuto
Secondaalmeno 20 giorni prima dell'udienzareplicare alle domande e alle eccezioni nuove o modificate dalle altre parti; proporre le eccezioni conseguenti alle novità della prima memoria; indicare i mezzi di prova e produrre i documenti
Terzaalmeno 10 giorni prima dell'udienzareplicare alle eccezioni nuove e indicare la prova contraria

La norma vale per i procedimenti introdotti dopo il 28 febbraio 2023 (d.lgs. 149/2022, modificato dalla l. 197/2022 e dal d.lgs. 164/2024).

Come si contano: a ritroso dall'udienza

Sono termini a ritroso: «almeno quaranta giorni prima» significa che il deposito deve avvenire entro il quarantesimo giorno che precede l'udienza. Il giorno dell'udienza non si conta (art. 155 c.p.c.); i festivi si contano nel termine.

Un esempio con le date

Udienza di prima comparizione fissata al 20 ottobre 2026 (martedì):

MemoriaConto a ritrosoScadenza
Prima (40 giorni)dal 19 ottobre indietro di 40 giornigiovedì 10 settembre 2026
Seconda (20 giorni)indietro di 20 giornimercoledì 30 settembre 2026
Terza (10 giorni)indietro di 10 giorni: il 10 ottobre è sabatovenerdì 9 ottobre 2026

Con un'udienza al 15 settembre 2026 il conto della prima memoria attraversa agosto, e i giorni d'agosto non contano: la scadenza è lunedì 6 luglio 2026 (senza sospensione feriale sarebbe giovedì 6 agosto 2026).

Errori da evitare

Il calcolo degli altri termini del processo civile (appello, cassazione, opposizione, costituzione del convenuto a 70 giorni) è nel calcolatore dei termini processuali; per capire quando agosto li ferma c'è la guida sulla sospensione feriale dei termini.

Domande frequenti

Quanti giorni prima dell'udienza si depositano le memorie dell'art. 171-ter?

La prima almeno 40 giorni prima, la seconda almeno 20, la terza almeno 10, tutte a pena di decadenza (art. 171-ter c.p.c.).

Il giorno dell'udienza si conta?

No: il giorno iniziale si esclude (art. 155 c.p.c.). Il termine di 40 giorni si conta all'indietro a partire dal giorno prima dell'udienza.

La sospensione feriale vale per le memorie 171-ter?

Il calcolatore la applica: i giorni dal 1° al 31 agosto non si contano. La Cassazione l'ha affermato per il termine a ritroso di costituzione del convenuto (Cass. 12044/2010); per le memorie dell'art. 171-ter non risultano ancora pronunce specifiche. È anche la regola più prudente, perché anticipa la scadenza.

Se l'ultimo giorno è una domenica o un sabato?

Si anticipa al giorno non festivo precedente: la Cassazione applica anche ai termini a ritroso la regola dell'art. 155 sul festivo e sul sabato, ma all'indietro, perché altrimenti l'intervallo si accorcerebbe (Cass. 32536/2022).

Che cosa succede se il giudice sposta l'udienza?

Entro 15 giorni dalla scadenza dell'art. 166 il giudice, con decreto, conferma l'udienza o la differisce fino a 45 giorni; se deve pronunciare provvedimenti come l'integrazione del contraddittorio o la chiamata del terzo, fissa una nuova udienza, anche oltre i 45 giorni. I termini si contano sull'udienza che risulta dal decreto: se la data cambia, ricalcola (art. 171-bis c.p.c.).

Le memorie 171-ter valgono per le cause iniziate prima del 1° marzo 2023?

No: valgono per i procedimenti instaurati dopo il 28 febbraio 2023; a quelli pendenti a quella data si applicano le regole precedenti (art. 35 d.lgs. 149/2022).

Fonti

Ogni passaggio del calcolo rimanda alla sua norma sul testo ufficiale di Normattiva.

Altri strumenti e guide

Strumenti e modelli collegati

Avviso. Il calcolo è uno strumento di supporto e non sostituisce la verifica del professionista sulle norme e sulla giurisprudenza applicabili al caso concreto. Contenuto informativo, non è un parere legale.